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Parrocchia San Giovanni Battista a Cesano
Parrocchia San Giovanni Battista a Cesano7 months ago
CONVIVENZA DEGLI OPERATORI PASTORALI PARROCCHIALI 28-29 OTTOBRE 2023
CONVOCAZIONE
Consapevoli delle difficoltà che abbiamo in Parrocchia per diventare una comunità più unita nella fede e nell'amore di Cristo, più formata per affrontare insieme le grandi sfide del nostro tempo, convochiamo alla Convivenza degli operatori pastorali della Parrocchia di Cesano di Roma dal pomeriggio del sabato 28 al pomeriggio della domenica 29 ottobre (SAVE THE DATE!) a realizzarsi nella Fraterna Domus in via Sacrofanese, 25 - 00188 Sacrofano (RM), è obbligatoria (in coscienza) per i responsabili e viceresponsabili di ogni gruppo e realtà parrocchiale i quali dovranno invitare i loro collaboratori, testimoniando con la loro presenza l'importanza del ministero ricevuto. Questa sarà l'occasione per verificare la reale consistenza dei gruppi operativi pastorali.

LA BOZZA D'ORARIO ORIENTATIVO E' QUESTA:
SABATO 28 OTTOBRE
Pomeriggio: Arrivo alla Fraterna Domus, sistemazione, accoglienza, benvenuto, invocazione allo Spirito Santo e introduzione.
Don Giuseppe Colaci, Vicario della Vicaria La Storta-Castelnuovo di Porto e parroco della cattedrale parlerà del Cammino Sinodale, come diventare una comunità più unita in Cristo, il bisogno di una seria formazione, in vista della crescita della nostra comunità e della missione evangelizzatrice in questi tempi di individualismo e di poca fede genuina oggettiva. Faremo una riflessione insieme. Breve adorazione eucaristica e preghiera di vespri. Cena. Poi convivenza tra noi per conoscerci meglio e crescere nell'amicizia.
DOMENICA 29 OTTOBRE
Mattina: colazione. Preghiera di Lodi. Proposte di formazione. Presentazione del calendario parrocchiale fino a novembre 2024. Confronto sul coordinamento della parrocchia con le attività delle diverse realtà parrocchiali; la partecipazione alla vita della nostra Vicaria e Diocesi.
S. Messa prima del pranzo. Pranzo.
Pomeriggio: Conclusioni e impegni. Preghiera finale e uscita.
I responsabili di ogni realtà dovranno fare la conferma delle presenze a Roberto Bernasconi.
Dobbiamo dare un anticipo da 15,00 euro a persona entro il 12 agosto.
Modalità di pagamento:
1. Da Silvia, in segreteria, in orario d'ufficio: pomeriggio dal lun. a ven. dalle 16,00 alle 18,00 oppure di mattina: mer. e ven. dalle 10,00 alle 12,00. L'ultimo giono sarà sabato 12 agosto nell'orario di mattina.
2. Bonifico sul conto bancario della Parrocchia di San Giovanni Battista di Cesano. Crédit Agricole Italia. IBAN: IT24 X062 3003 2210 0001 5224 256. Causale Convivenza parrocchiale Cesano.
Luigina Puglia sarà la cassiere di questo evento.
Per più informazioni e suggerimenti vi potete rivolgere da Roberto, Luigina o Padre José Manuel.
Grazie della vostra preziosa collaborazione.
Ama e servi!
Parrocchia San Giovanni Battista a Cesano
Parrocchia San Giovanni Battista a Cesano7 months ago
XVI Domenica del Tempo Ordinario Anno A 23 luglio 2023. Mt 13,24-43.

1. Gesù espone la parabola della zizzania in mezzo al grano.

In quel tempo, Gesù espose alla folla una parola: «Il regno dei cieli si può paragonare a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo. Ma mentre tutti dormivano venne il suo nemico, seminò zizzania in mezzo al grano e se ne andò. Quando poi la messe fiorì e fece frutto, ecco apparve anche la zizzania.

Allora i servi andarono dal padrone di casa e gli dissero: Padrone, non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove viene dunque la zizzania? Ed egli rispose loro: Un nemico ha fatto questo. E i servi gli dissero: Vuoi dunque che andiamo a raccoglierla? No, rispose, perché non succeda che, cogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano. Lasciate che l'una e l'altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dirò ai mietitori: Cogliete prima la zizzania e legatela in fastelli per bruciarla; il grano invece riponetelo nel mio granaio».

Gesù parla ai semplici cose molto difficili per mezzo di paragoni o parabole perché sia più facile per tutti comprendere il mistero della nostra salvezza in Cristo e la nostra adesione di fede e di amore a Lui, che è la luce del mondo, la vita della nostra vita. Gesù parla delle cose del mondo agricolo e della casa, delle cose della vita naturale per farci comprendere il mondo soprannaturale, invisibile ma profondamente reale. Il Signore fa notare che nel campo dove è stato seminato il grano, sono apparse le mezzanie seminate da qualche nemico del regno, il diavolo o, possiamo aggiungere, da qualche uomo. Gesù chiede che la zizzania non venga sradicata ma che venga lasciata fino alla mietitura per evitare che quando viene sradicata la zizzania venga sradicato anche il grano. Questo spiega il male presente nel mondo che Gesù tollera non per la perdizione degli uomini ma perché resistano e sconfiggano il male con il bene e crescano nell'amore, nel vero bene, nella pazienza e in tutte le altre virtù. Non ci sono martiri senza carnefici.
La prima lettura di oggi, tratta dal Libro della Sapienza, ci fa vedere come Dio è il Padre Provvedente, Giusto e Misericordioso, che si prende cura delle sue creature, che ha cura speciale dei suoi figli: «Non c'è Dio fuori di te, che abbia cura di tutte le cose, perché tu debba difenderti dall'accusa di giudice ingiusto. La tua forza infatti è principio di giustizia; il tuo dominio universale ti rende indulgente con tutti. Mostri la forza se non si crede nella tua onnipotenza e reprimi l'insolenza in coloro che la conoscono. Tu, padrone della forza, giudichi con mitezza; ci governi con molta indulgenza, perché il potere lo eserciti quando vuoi. Con tale modo di agire hai insegnato al tuo popolo che il giusto deve amare gli uomini; inoltre hai reso i tuoi figli pieni di dolce speranza perché tu concedi dopo i peccati la possibilità di pentirsi.» (Sap 12,13.16-19).

Signore Gesù, donaci un cuore vigile, disposto a cercare il bene e la verità e a respingere con coraggio tutto ciò che può nuocere moralmente e spiritualmente, ciò che può allontanarci dalla vita secondo il Vangelo. Donaci la tua grazia per combattere e vincere con la tua grazia il male e l'errore, Tu che sei il Sommo Bene e la Verità.

2. Gesù espone le parabole del granello di senape e la parabola del lievito.

Un'altra parabola espose loro: «Il regno dei cieli si può paragonare a un granellino di senapa, che un uomo prende e semina nel suo campo. Esso è il più piccolo di tutti i semi ma, una volta cresciuto, è più grande degli altri legumi e diventa un albero, tanto che vengono gli uccelli del cielo e si annidano fra i suoi rami».
Un'altra parabola disse loro: «Il regno dei cieli si può paragonare al lievito, che una donna ha preso e impastato con tre misure di farina perché tutta si fermenti». Tutte queste cose Gesù disse alla folla in parabole e non parlava ad essa se non in parabole, perché si adempisse ciò che era stato detto dal profeta: "Aprirò la mia bocca in parabole, proclamerò cose nascoste fin dalla fondazione del mondo".

l seme di senape è molto piccolo, appena visibile nel palmo della mano. Ma crescendo diventa un cespuglio molto grande. Il lievito fermenta l'intero impasto di farina con l'acqua. Gesù intende dire che il Regno dei Cieli ha un piccolo inizio e poi cresce in modo sproporzionato. È l'azione che lo Spirito Santo ha operato nella Chiesa, nelle anime in grazia e negli uomini di buona volontà. Noi facciamo quasi nulla in modo che Dio faccia quasi tutto. La conversione e santificazione degli uomini è un'opera divina compiuta in modo sorprendente con il consenso di persone fragili che, seguendo Gesù, il Signore, hanno lasciato il peccato per vivere in Lui, come Lui, per Lui. Questa trasformazione dell'uomo carnale nell'uomo spirituale o "cristificazione" è il cammino che tutti noi battezzati siamo chiamati a percorrere con l'aiuto dello Spirito Santo mediante Maria Santissima, la grazia sacramentale, la preghiera, la sofferenza offerta a Dio e la carità degli altri.

Spirito Santo, in questo tempo di riposo aiutaci a percepire la tua presenza salutare nella nostra vita, i miracoli che stai compiendo nella nostra vita, nella Chiesa e nella società; donaci la grazia di crescere e di aiutare gli altri a crescere nella fede, nella speranza e nella carità, per essere più determinati nella nostra decisione di fare la volontà di Dio, per occupare la nostra vita per ciò che ci è stata data, per amare e servire.

3. Gesù spiega ai suoi discepoli la parabola della zizzania nel campo.

Poi Gesù lasciò la folla ed entrò in casa; i suoi discepoli gli si accostarono per dirgli: «Spiegaci la parabola della zizzania nel campo». Ed egli rispose: «Colui che semina il buon seme è il Figlio dell'uomo. Il campo è il mondo. Il seme buono sono i figli del regno; la zizzania sono i figli del maligno, e il nemico che l'ha seminata è il diavolo. La mietitura rappresenta la fine del mondo, e i mietitori sono gli angeli. Come dunque si raccoglie la zizzania e si brucia nel fuoco, così avverrà alla fine del mondo. Il Figlio dell'uomo manderà i suoi angeli, i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti gli operatori di iniquità e li getteranno nella fornace ardente dove sarà pianto e stridore di denti. Allora i giusti splenderanno come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchi, intenda!».

Gesù è il seminatore del buon seme della Parola di Dio e si lascia aiutare da tutti coloro che credono in Lui come suoi discepoli e testimoni, che diventano buon seme perché appartengono al Regno. Le zizzanie sono quelle che appartengono al Maligno, è il diavolo che le semina. La mietitura è la fine del mondo e gli angeli saranno i mietitori, che porteranno alla punizione eterna tutti coloro che hanno fatto del male. I giusti, cioè i santi, riceveranno il premio eterno.
Questa parabola ci spinge ad essere più responsabili della nostra vita, di ciò che pensiamo, diciamo e facciamo ogni giorno. Siamo chiamati a portare abbondanti frutti di vita nuova nel Regno dei Cieli. Ciò significa che dobbiamo condurre ciò che i maestri spirituali hanno chiamato "combattimento spirituale" contro il Diavolo, lo spirito mondano e contro la nostra sensualità, il nostro attaccamento alla ricchezza e il nostro vano onore del mondo. Dobbiamo spogliarci dell'uomo vecchio per rivestire l'uomo nuovo, Gesù Cristo, nostra liberazione, nostra gioia e nostra pace.
Nella seconda lettura di oggi, san Paolo ai Romani ci ricorda l'azione dello Spirito Santo in noi: «Fratelli, lo Spirito viene in aiuto alla nostra debolezza, perché nemmeno sappiamo che cosa sia conveniente domandare, ma lo Spirito stesso intercede con insistenza per noi, con gemiti inesprimibili; e colui che scruta i cuori sa quali sono i desideri dello Spirito, poiché egli intercede per i credenti secondo i disegni di Dio» (Rm 8,26-27).

Maria, Porta del Cielo, assistici nella battaglia spirituale di ogni giorno per essere liberi dalla corruzione di questo mondo e per godere fin d'ora, nella speranza, del premio promesso ai tuoi figli che confidano nella Divina Misericordia e nella tua materna protezione. Amen.
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Parrocchia San Giovanni Battista a Cesano7 months ago
Sintesi della fase narrativa del Sinodo in Diocesi
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Parrocchia San Giovanni Battista a Cesano7 months ago
Da Domenica 16 luglio fino agli inizi di settembre, salvo necessità, non verranno pubblicati gli avvisi parrocchiali settimanali.
Gli avvisi intendono aiutare a camminare insieme (sinodalità), a costruire una coscienza di appartenenza alla nostra comunità parrocchiale di Cesano, con un'identità propria, a promuovere la corresponsabilità, la partecipazione, la comunione e a riprendere un nuovo slancio missionario nella Chiesa, in questo cambio epocale.
Vi auguriamo che, in questo tempo di riposo, possiamo pregare di più e prepararci rinnovati a creare un altro modo di essere Chiesa, di relazionarci e di testimoniare il Vangelo di Gesù, affinché tanti fratelli e sorelle, vedano una comunità più attraente e, con un nuovo entusiasmo, tornino a venire in Chiesa e si sentano parte del processo d'integrazione e trasformazione in Cristo.
Ricevete un abbraccio fraterno con il mio affetto, ringraziamento e le mie preghiere. Dio vi benedica!
Padre José Manuel Torres, il parroco di Cesano di Roma 🙏🏻
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Parrocchia San Giovanni Battista a Cesano8 months ago
XV Domenica del Tempo Ordinario Anno A 16 luglio 2023. Mt 13,1-23.
1. La parabola del seminatore.

In quel giorno Gesù uscì di casa e si sedette in riva al mare.
Si cominciò a raccogliere attorno a lui tanta folla che dovette salire su una barca e là porsi a sedere, mentre tutta la folla rimaneva sulla spiaggia.
Egli parlò loro di molte cose in parabole. E disse: «Ecco, il seminatore uscì a seminare.
E mentre seminava una parte del seme cadde sulla strada e vennero gli uccelli e la divorarono.
Un'altra parte cadde in luogo sassoso, dove non c'era molta terra; subito germogliò, perché il terreno non era profondo.
Ma, spuntato il sole, restò bruciata e non avendo radici si seccò.
Un'altra parte cadde sulle spine e le spine crebbero e la soffocarono.
Un'altra parte cadde sulla terra buona e diede frutto, dove il cento, dove il sessanta, dove il trenta.
Chi ha orecchi intenda».

Una folla si radunò vicino a Gesù che sedeva in riva al mare. Per farsi ascoltare è salito sul "pulpito" di una barca dove si è seduto per parlare a quelle persone che lo ascoltavano dalla riva ma con atteggiamenti e disposizioni interiori diverse. Gesù, il Maestro per eccellenza, sa di cosa avevano bisogno quelle persone e per questo pronuncia la parabola “del seminatore”, che è la parabola madre di tutte le altre. Gesù descrive quattro tipi di luoghi dove cade il seme della sua parola di vita eterna: Sul ciglio della strada, sul terreno sassoso con poca terra, tra i rovi e sulla terra buona. Potremmo pensare perché questo seminatore semina in luoghi dove non c'è futuro, è uno spreco, potrebbe seminare solo su terreni preparati a dare frutti. C'è proprio qui il messaggio che Gesù vuole dare a tutti noi che continuiamo ad ascoltarlo lungo la storia dell'umanità: Gesù vuole dare vita nuova a tutti con la sua Parola e per questo semina con la speranza che togliamo gli ostacoli per essere fecondi, ma tante volte non siamo disposti a rimuovere ciò che ci ostacola, per vivere liberi nella verità, perché ci sono attaccamenti disordinati più o meno radicati, idolatrie, dipendenze che non ci permettono di amare pienamente Dio, gli altri e anche noi stessi ordinatamente . Sappiamo che anche il diavolo semina ma della zizzania con la pretesa di distruggere l'opera salvifica di Gesù.

Signore Gesù, Tu che non ti stanchi di continuare a seminare nella nostra mente e nel nostro cuore la tua Parola di vita eterna con la speranza di vederne i frutti, donaci l'umiltà e il coraggio di poter togliere tutto ciò che non permette alla tua Parola di mettere radici e crescere per dare frutti più abbondanti.

2. Gesù spiega perché ad alcuni è concesso di conoscere i misteri del Regno dei Cieli e ad altri no.

Gli si avvicinarono allora i discepoli e gli dissero: «Perché parli loro in parabole?». Egli rispose: «Perché a voi è dato di conoscere i misteri del regno dei cieli, ma a loro non è dato». Così a chi ha sarà dato e sarà nell'abbondanza; e a chi non ha sarà tolto anche quello che ha. Per questo parlo loro in parabole: perché pur vedendo non vedono, e pur udendo non odono e non comprendono. E così si adempie per loro la profezia di Isaia che dice: Voi udrete, ma non comprenderete, guarderete, ma non vedrete. Perché il cuore di questo popolo si è indurito, son diventati duri di orecchi, e hanno chiuso gli occhi, per non vedere con gli occhi, non sentire con gli orecchi e non intendere con il cuore e convertirsi, e io li risani. Ma beati i vostri occhi perché vedono e i vostri orecchi perché sentono. In verità vi dico: molti profeti e giusti hanno desiderato vedere ciò che voi vedete, e non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, e non l'udirono!».

Come mai Dio in Cristo, che è giusto, permette ad alcuni di conoscere i misteri del Regno dei Cieli e invece ad altri no? Gesù dice che alcuni guardano ma non vedono, ascoltano ma non capiscono. Parla del cuore del suo popolo che si è indurito e quindi non comprende, non si converte e non si lascia guarire da Gesù. Questo è molto impressionante. È un problema del cuore, degli affetti, della volontà, che lascia l'umiltà e la docilità all'obbedienza a Dio per chiudersi in se stessi; lascia la luce per l'oscurità. È come il sole che illumina e riscalda o come l'acqua che disseta e lava ma molti non si servono da essi. Gesù fa notare che sono felici gli occhi di chi vede Gesù, oppure crede in Lui, e le orecchie di chi lo sente con il cuore. Molti profeti e persone rette volevano vedere e sentire ciò che gli altri, che conoscono Cristo, possono vedere e sentire. Non hanno avuto quella grazia, non era colpa loro, ma Dio ha concesso loro altre grazie per raggiungere la salvezza.

Spirito Santo, donaci la grazia di aprire il nostro cuore, i nostri occhi e le nostre orecchie per far entrare in noi pienamente Gesù, la sua Parola, il suo Corpo e il suo Sangue, per lasciarci trasformare da Lui. Insegnaci a riconoscere Gesù anche attraverso i nostri fratelli bisognosi e che soffrono e a saperli amare e servire per il loro bene e la maggior gloria di Dio.

3. Spiegazione della parabola del seminatore.

Voi dunque intendete la parabola del seminatore: Tutte le volte che uno ascolta la parola del regno e non la comprende, viene il maligno e ruba ciò che è stato seminato nel suo cuore: questo è il seme seminato lungo la strada. Quello che è stato seminato nel terreno sassoso è l'uomo che ascolta la parola e subito l'accoglie con gioia, ma non ha radice in sé ed è incostante, sicché appena giunge una tribolazione o persecuzione a causa della parola, egli ne resta scandalizzato. Quello seminato tra le spine è colui che ascolta la parola, ma la preoccupazione del mondo e l'inganno della ricchezza soffocano la parola ed essa non dà frutto. Quello seminato nella terra buona è colui che ascolta la parola e la comprende; questi dà frutto e produce ora il cento, ora il sessanta, ora il trenta».

Questa spiegazione ci invita a riconoscere e rimuovere tutti gli ostacoli affinché il seme della Parola di Dio possa germogliare e portare molti frutti. La prima lettura di oggi ci ricorda che la Parola viene dal cielo e deve ritornare dopo aver compiuto la sua missione: Così dice il Signore: «Come la pioggia e la neve scendono dal cielo e non vi ritornano senza avere irrigato la terra, senza averla fecondata e fatta germogliare, perché dia il seme al seminatore e pane da mangiare, così sarà della parola uscita dalla mia bocca: non ritornerà a me senza effetto, senza aver operato ciò che desidero e senza aver compiuto ciò per cui l'ho mandata» (Is 55,10-11).
L'anno liturgico è ricco di grazie che Dio ci concede in modo particolare nelle domeniche e nei giorni festivi, come ci ricorda l'odierno salmo: "Tu coronerai l'anno con i tuoi beni e l'abbondanza sovrabbonda sul tuo cammino" (Salmo 65(64), 10abcd.10e -11.12-13.14).
La seconda lettura di oggi ci apre una bella visione, ci ricorda che, come figli di Dio, siamo chiamati ad essere liberi dalla corruzione di questo mondo: «Fratelli, io ritengo, infatti, che le sofferenze del momento presente non sono paragonabili alla gloria futura che dovrà essere rivelata in noi. La creazione stessa attende con impazienza la rivelazione dei figli di Dio; essa infatti è stata sottomessa alla caducità - non per suo volere, ma per volere di colui che l'ha sottomessa - e nutre la speranza di essere lei pure liberata dalla schiavitù della corruzione, per entrare nella libertà della gloria dei figli di Dio» (Rm 8,18-23).

Maria, Madre di Dio e Madre nostra, ti preghiamo per gli uomini del nostro tempo, molte volte attratti da svariate proposte di vita estranee e contrarie al Vangelo; ti supplichiamo, apri i loro cuori, le loro menti, i loro occhi e le loro orecchie alla Parola di vita di tuo Figlio Gesù Cristo affinché possano comprendere e vivere secondo la sapienza della croce e siano felici di essere liberi per servire Dio e il prossimo per amore. Amen.
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