Il ritiro quaresimale a Subiaco: Fantastico!

Sabato 10 marzo la nostra parrocchia ha offerto un momento di raccoglimento e di preghiera, in preparazione alla pasqua, presso il santuario benedettino di Subiaco.

Il nostro parroco e il vice parroco hanno vivamente caldeggiato l’iniziativa aperta principalmente alle persone più impegnate nella vita parrocchiale, ma non escludendo tutti coloro i quali avevano piacere a vivere un momento di riflessione e di raccoglimento nei luoghi cari a S. Benedetto e a sua sorella S. Scolastica. Hanno risposto all’invito una novantina di fedeli e sono stati riempiti due pullman.

Già dal momento della partenza, don Federico ci ha  introdotto alla spiritualità benedettina leggendo e commentando il prologo della regola di S. Benedetto che riporto brevemente: “Ascolta o figlio, gli insegnamenti del maestro e tendi l’orecchio del tuo cuore; accogli volentieri gli insegnamenti del padre affettuoso ed eseguili con impegno, affinché con la fatica dell’obbedienza tu possa ritornare a Colui dal quale ti eri allontanato mediante la pigrizia della disobbedienza. La mia parola quindi si rivolge a te, chiunque tu sia, che rinunciando alle tue proprie volontà ……”

Il tempo del viaggio è trascorso così tra lectio divina, preghiere e canti, tanto cari al nostro parroco.

Giunti intorno alle 10.30 al santuario del Sacro Speco, siamo stati ricevuti da due guide e divisi in due gruppi. Subito è iniziato un percorso storico – spirituale che ci ha introdotto e fatto toccare con mano l’ideale del monachesimo e dei primi seguaci del Santo Patrono d’Europa. Commoventi gli episodi della vita del Santo che abbiamo ascoltato con viva e fervente attenzione così come riportati dalla nostra esperta guida. In quei luoghi egli trascorse in solitudine e profonda meditazione tre anni della sua vita. Lì ha rafforzato la sua fede, lì ha meditato sull’amore incondizionato e gratuito che il Signore ha per l’uomo, lì è stato tentato, lì è stato messo alla prova, lì ha vinto, lì ha trovato la forza e la determinazione di fondare l’ordine più importante della Chiesa: l’ordine benedettino che ha intriso della sua spiritualità tutto il medioevo e l’Europa tutta.

Di seguito c’è stata la consumazione del pranzo al sacco, negli spazi consentiti del monastero di S. Scolastica. Anche questo momento è stato vissuto così come era stato previsto che si svolgesse: condivisione delle vivande che ognuno ha messo a disposizione dell’amico, del vicino, nello spirito dell’agape fraterna.

Con questi sentimenti, al termine del pranzo, i nostri due bravi sacerdoti, ci hanno ricondotto alle cose spirituali. Radunati in un locale, ci hanno fornito degli spunti di meditazione sulla regola di S. Benedetto in generale, e sulla regola che ogni fedele deve avere se si pone alla sequela del Cristo, in particolare.

Veramente interessante è stato il compito che i nostri pastori ci hanno dato al termine dei loro spunti di meditazione: trenta minuti di assoluto silenzio in cui tutti noi dovevamo scegliere un luogo appartato e meditare su quanto era stato appena suggerito. E qui ognuno di noi è stato messo alla prova. Il silenzio è assordante. Tutti noi abbiamo dovuto verificare lo scostamento che c’è tra la nostra fede e le nostre azioni. Nei dodici gradini dell’umiltà, riportati nella regola di S. Benedetto, su quale gradino mi colloco io? Come posso salire le scale dell’umiltà? Perché devo salirle? Ognuno di noi può aggiungere altri interrogativi.

Per finire questa stupenda giornata, ci siamo di nuovo radunati sotto la sapiente guida dei nostri sacerdoti per condividere le nostre meditazioni.

Sulla strada del ritorno mentre il pullman macinava i chilometri per Cesano, il parroco dava le ultime indicazioni sulle numerosissime iniziative che coinvolgeranno la nostra parrocchia nei prossimi mesi, in particolar modo la settimana in cui avremo la Madonna Pellegrina di Fatima. Con questi pensieri, mentre  il cielo si tingeva di rosso e sotto lo sguardo amorevole di Maria Santissima, siamo  rientrati a casa.

Roberto Bernasconi

 

 

Aggiungi ai preferiti : Permalink.

Lascia un commento