Ritorniamo al Signore! E’ l’invito della Quaresima

 

“RITORNATE A ME CON TUTTO IL CUORE” (GIOELE, 2,12)

QUARESIMA 2012

  1.       RITIRO QUARESIMALE PER TUTTA LA COMUNITA’ A SUBIACO 

SABATO 10 MARZO, invitiamo tutta la comunita’ a partecipare ad una giornata di ritiro quaresimale. Partiremo in pullman alle   ore 8,30 per raggiungere il MONASTERO DI SANTA SCOLASTICA E IL SACRO SPECO DI SUBIACO, per vivere insieme una giornata di preghiera e meditazione. Il ritorno e’ fissato per le 18,30; il pranzo e’ al sacco e la quota e’ di 12 euro. Catechisti, cori, ministri straordinari, confraternita, giovani e tutti coloro che si impegnano direttamente nella vita parrocchiale sono precettati!!! Chiediamo di vivere insieme una giornata comunitaria, vi preghiamo di non mancare e di iscrivervi al più presto. 2.         VIA CRUCIS SERALE Durante la Quaresima continueremo l’esperienza della VIA CRUCIS SERALE, secondo questo calendario:

  • 2 MARZO                  Via Orrea
  • 9 MARZO                  Via Ponte degli Incastri
  • 16 MARZO                  Via Valle Corazza
  • 23 MARZO                  Via Felice Squitieri
  • 30 MARZO                  Via Marino Dalmonte
  • 6 APRILE                  Scalo – Borgo

3.         SUL CONCETTO DI DOLORE NEL FIGLIO DI DIO Proponiamo ai giovani della nostra comunità e a coloro che sentono forti alcuni interrogativi della condizione umana un percorso di riflessione e di preghiera biblica. Questo il calendario degli incontri, dalle 19,00 alle ore 20,30, in preparazione al mistero della Pasqua del Figlio di Dio:

  • 1 marzo                 IL DOLORE UMANO E DIO: la domande di ognuno, la più tragica
  • 8 marzo                 GIOBBE E QOELET E LE CRISI BIBLICHE: le risposte meno scontate del testo sacro
  • 15 marzo                 LE VIE DI PIETRO, GIACOMO, GIOVANNI E GIUDA: la fede facile che nega il dolore
  • 22 marzo                 CHI HA UCCISO GESU’: come sono andate le cose?
  • 29 marzo                 IL SACRIFICIO DI GESU’: la rischiosa (e folle) idea di Gesù

4.        PREGHIERA, DIGIUNO ED ELEMOSINA Proponiamo nel periodo quaresimale:

  • la preghiera delle LODI E LA SANTA MESSA alle ore 8,00 di ogni mattino.
  • la pratica della astinenza e del digiuno da ciò che per noi riveste il significato della “CARNE”: un alimento, un piacere, un vizio, un’abitudine, la cui mancanza provochi in noi una penitenza e una liberazione interiore, sia fisica che spirituale. Proponiamo di pensare seriamente anche all’uso di cellulari, social network, tv, oltre che al cibo. Il classico fioretto coniughi in sé il volere di una sana penitenza per i propri peccati, le proprie dipendenze e i propri eccessi, con il desiderio di una vita più caritatevole e più spiritualmente elevata. Le tre pratiche non devono per questo essere staccate. Il digiuno così come l’elemosina sono porta d’entrata e di uscita di una preghiera più sincera e più nobile.

IL METODO di VIGAN; invitiamo gruppi familiari, di amici e di conoscenti ad intraprendere la semplice esperienza della lettura comunitaria del Vangelo. Per meglio preparare i Vangeli delle Domeniche quaresimali invitiamo a creare liberamente gruppi di 6 persone che una volta alla settimana di incontrino nelle proprie case per la lettura e la condivisione del testo evangelico, secondo il metodo propostoci da Padre Benedettino BENOIT STANDAERT:

Il Metodo di Vigan

Vigan è una citta delle Filippine, dove sorge  un centro catechetico intitolato a Giovanni Paolo I. In questo centro è stato elaborato un metodo per leggere la Bibbia in piccoli gruppi (al massimo 6 persone), che dal punto di vista tecnico non è assolutamente sofisticato né difficile. Si tratta di un metodo indirizzato a piccoli gruppi familiari e di amici o magari della parrocchia. L’intuizione è semplice quanto suggestiva. Tutti possono leggere la Bibbia, non c’è bisogno di un esperto o di un prete, semplicemente del contributo di un ognuno. Ogni persona del gruppo può assumere a turno la guida dell’incontro, che non richiede preparazione specifica. Si procede in tre tappe principali: il TESTO, la PAROLA e la RISPOSTA. Ogni tappa conosce tre momenti : lettura – silenzio – condivisione.  Se siamo solo sei, e se prendiamo per esempio un brano del vangelo come si legge alla domenica (ca 10  vv.), l’esercizio non dura più di una mezzora. Non ci si deve prolungare oltre ragione, per non annoiarsi e per non arrivare a dire: ‘Non abbiamo tempo’. D’altra parte, è sorprendente constatare che in un tempo così breve si può raggiungere un livello spiritule assai profondo, come si può verificare ad ogni incontro. Il momento decisivo è quello dove il TESTO diventa PAROLA di DIO. Per chi introduce l’esercizio è importante vigilare quanto su questo passaggio. Tutto dipende dal modo in cui i partecipanti si mettono sotto la domanda: ‘Che cosa il Signore mi sta dicendo attraverso questo testo?’ E’ importante non disperdersi in altre domande quali : ‘che cosa penso io leggendo questo brano?’ o ‘a che cosa mi fa pensare questo testo?o aggiungere le cose interessanti del testo; tutte queste domande e riflessioni sono in se leggittime ma si deve chiaramente dire che non c’entrano col metodo proposto! Ecco dunque le tre tappe di questo metodo :

Prima Tappa: IL TESTO

  1. Lettura. Si legge il testo. Ciascuno segue. Può essere utile se ciascuno ha la stessa versione, o una fotocopia del brano scelto (sul quale magari può scrivere, sottolineare, ecc.) È anche buono aver qualcosa per scrivere, magari un diario sul quale di volta in volta annotare le proprie e altrui riflessioni.
  2. Silenzio (3’ per un brano di 10 vv.). Ciascuno nota le espressioni che lo colpiscono.
  3. Condivisione. Ciascuno legge le parole o espressioni che lo hanno colpito senza aggiungere commenti.

Seconda Tappa: LA PAROLA

  1. Lettura. Si legge di nuovo il testo integralmente.
  2. Silenzio (per 3-5’). Ciascuno cerca di dare una risposta a questa singola domanda : ‘Che cose il Signore mi sta dicendo attraverso queste testo?’ Si scrive la risposta, cominciando sempre con questa espressione: ‘Il Signore mi dice: ‘Angelo…
  3. Condivisione. Ciascuno legge ciò che ha scritto.

 

Terza Tappa: LA RISPOSTA

  1. Lettura. Per la terza volta si legge il testo.
  2. Silenzio (per 3-5’). Ciascuno cerca di rispondere alla domanda : ‘Che cosa io rispondo a ciò che il Signore mi ha detto?’ La risposta prende naturalmente la forma di una preghiera, iniziando col dire : ‘Signore, la tua Parola oggi…’. Dentro la preghiera si può pure inserire une risoluzione pratica o un impegno concreto. E’ bene scrivere la preghiera e l’impegno.
  3. Condivisione. Alla fine di ciascuna preghiera, tutti insieme dicono ogni volta: Amen.

L’intero incontro deve avere una dimensione orante. Così colui che riceve il gruppo, invita all’inizio a fare silenzio per un attimo, poi dice per esempio : ‘Signore, come il giovane Samuel nel tempio, anche noi ti diciamo  stasera : ‘Parla, Signore, i tuoi servi ascoltano’.  Oppure : ‘Signore, tu ci hai detto : la dove due o tre sono riuniti nel mio nome, io starò in mezzo a voi’, vieni e illuminaci con la luce della tua Parola. Per Cristo nostro Signore’. Al termine della terza tappa si prega insieme il Padre nostro, oppure cantare un canto evangelico o un salmo biblico o una preghiera, scelti in precedenza da chi guida l’incontro, e che riassuma il tema della lettura scelta. Il metodo nella sua semplicità implica un fatto teologico decisivo: Dio parla, ma noi non ascoltiamolo, preoccupati come siamo da tante cose diverse. Intenti a parlare ogni volta che sentiamo il bisogno di pregare. Sicuri di non essere all’altezza di poter comprendere la Bibbia e di aver bisogno di un prete o di un esperto. In realtà dobbiamo solo convincerci che quando leggiamo la Scrittura, possiamo dare a Dio la piena possibilità di parlarci davvero, facendo silenzio intorno al testo proclamato. Si vedrà che questo metodo non è una ciaccherata intorno ad un testo biblico: la gran parte dell’esercizio si gioca in un intenso silenzio. Si prende sul serio il linguaggio biblico. Si impara anche quasi naturalmente a memorizzare il testo. Dopo l’esercizio tutti possone ricordarsi le espressioni centrali del brano. Molti non hanno più una lingua per parlare con Dio. Qui nel esercizio, si ricevono delle parole con le quali si può di nuovo appropriarsi della lingua di Dio. (Ed è un metodo utile anche per preparare  un’omelia o una catechesi). Può essere utile di aver un diario nel quale si nota ogni volta l’esercizio. In fine di un anno, si può facilmente ripercorrere tutto, e fare una specie di ‘révision de vie’ partendo da questo piccolo libro biblico personale. La domanda centrale: ‘Che cosa il Signore mi sta dicendo adesso?’ può diventare una chiave sorprendentemente facile quanto utile, per sentire la voce di Dio nella propria vita. Quando questo accade, quando il testo diventa Parola, quando non è più una parola su Dio ma una parola di Dio, tutto alla fine cambia. Il consiglio è di trovare un gruppo di persone, possono essere gli stessi familiari, degli amici o dei vicini di casa ; fissare un giorno al mese o alla settimana, incontrarsi e iniziare il cammino. C’è chi lo fa da venti anni e senza aver fatto studi biblici ha imparato ad ascoltare Dio.  Credici, provaci e la Pace di Dio sia con te. Fr. Benoît Standaert

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